Daniela Di Bari: un sogno possibile?

Isabel Allende una volta scrisse "Una bella fotografia racconta una storia, rivela un luogo, un evento, uno stato d’animo, è più potente di pagine e pagine scritte".

Questa mattina aprendo, come al solito, Facebook mi sono imbattuto in un paio di foto pubblicate nel suo profilo personale dal Presidente della S.S. Lazio Calcio Femminile Elisabetta Cortani che ritraggono il "suo" capitano Daniela Di Bari.

E allora sonno riaffiorati i ricordi quelli legati ad una carriera fantastica tutta all'insegna dei colori biancocelesti. Daniela arrivò alla Lazio grazie ad un'altra leggenda biancoceleste: Manuela Lattanzi, perchè lei da ragazzina abitava vicino a dove il numero dieci biancoceleste aveva un negozio. Fu un attimo... era nato un connubio destinato a portare tanti successi in casa biancoceleste. Un segno del destino, hai voglia a dire che non è vero!

La diga della difesa ed il genio del centrocampo!

La S.S. Lazio calcio femminile divenne la sua casa, lei che, numero quattro sulle spalle, ne guidava con padronanza la difesa. Ventidue anni in casacca biancoceleste tutti d'un fiato: uno scudetto, due Coppe Italia, la prima nel 1999, sconfiggendo il Milan con un secco 4-0 e la seconda nel 2003, demolendo la Torres per 8-1, le indimenticabili serate della Champions nel vecchio caro stadio Flaminio davanti a tantissimi tifosi e soprattutto la fascia di capitano indossata con orgoglio per otto lunghissimi anni.

Erano gli anni duemila quelli in cui sulla panchina biancoceleste c'era Serafini, proprio il tecnico che qualche giorno fa, ha deciso di accettare la sfida che gli ha proposto Elisabetta Cortani: riportare in alto la S.S. Lazio C.F. 1969!

E allora ci pensate come sarebbe bello se questa coppia, che in passato ci ha regalato tanti successi, si ricomponesse? 

Forse è solo un sogno, forse Elisabetta Cortani ha postato quelle belle foto solo per ricordare dei momenti di successi e di vittorie, non lo sappiamo, però noi sogniamo...

Anche perchè qualche volta i sogni si realizzano!




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